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Senna(Cassia angustfolia): Che cos’è, Usi,Proprietà mediche e benefici, controindicazioni

Senna(Cassia angustfolia): Che cos’è

Senna(Cassia angustfolia): Usi

Senna(Cassia angustfolia): Proprietà

Senna(Cassia angustfolia): benefici

Senna(Cassia angustfolia): controindicazioni

Senna(Cassia angustfolia): Che cos’è

Cassia angustifolia, conosciuta con il nome di senna, dalla sua precedente denominazione Senna alexandrina Miller, è una pianta facente parte, secondo la maggior parte degli studiosi, della sottofamiglia Cesalpinioidee della famiglia delle Leguminose o Fabacee. Le piante della specie Cassia angustifolia presentano una fioritura abbondante e prolungata con fiori gialli riuniti in racemi ascellari.

In base alla specie ed alla provenienza ha diverse caratteristiche:

  • La durata può essere annuale o perenne.
  • La fioritura: A seconda della specie può avvenire da marzo a settembre.
  • Area di origine: Africa, Asia.
  • Clima: Mediterraneo.

L’attribuzione di questa specie al genere Cassia o al genere Senna è oggetto di dibattito tra gli studiosi. Può essere soggetta ad alcuni tipi di funghi (cercospora e cladosporium) e a diversi parassiti (larve minatrici, cocciniglie e afidi).

Senna(Cassia angustfolia): Usi

La Cassia non va utilizzata per periodi lunghi, massimo 10 giorni per non ottenere l’effetto contrario, ovvero rendere l’intestino pigro. I preparati erboristici a base di senna stimolano generalmente l’evacuazione dopo sei ore. Si può assumere in diverse formulazioni:

  • Estratto secco, nella dose di 100-200 mg giornalieri, la sera
  • Estratto fluido, in genere fino a 20 gocce, per due volte al giorno
  • Infuso, preparato con foglie e baccelli secchi (metà cucchiaino o un cucchiaino per tazza) lasciandoli riposare in acqua bollente per 10 minuti. Bere la sera, prima di coricarsi
  • Macerato, preparato lasciando le foglie secche (metà cucchiaino o un cucchiaino) in acqua a temperatura ambiente, per 10 – 12 ore

Senna(Cassia angustfolia): Proprietà

La polpa dei baccelli della specie Cassia angustifolia (e di specie affini, p.es. Cassia acutifolia e Cassia fistula), comunemente e in modo generico indicata col nome di senna, possiede proprietà lassative già note da secoli (si veda a tal proposito la voce catolicon). Come per l’aloe, l’azione purgativa è determinata dai derivati antracenici e in particolare dagli antrachinonici combinati sotto forma di glicosidi.

È rinfrescante e lassativa perché ricca di glucosio e soprattutto di fruttosio (glucosidi antrachinonici – Senosidi – mucillagine, flavonoidi). La pianta possiede un tropismo elettivo verso l’intestino crasso, sul quale provoca un’attivazione della peristalsi capace di accelerare l’avanzamento del contenuto intestinale con un conseguente effetto lassativo e purgativo. I suoi principi attivi sarebbero, per la maggior parte, assorbiti a livello dell’intestino tenue agendo con un’azione peristaltogena sul colon dopo esservi giunti per via sanguigna e linfatica.

Senna(Cassia angustfolia): benefici

I glicosidi antrachinonici contenuti nella Senna sono in grado di facilitare la contrazione della muscolatura del colon aumentando la peristalsi intestinale e favorendo il progredire delle feci verso l’esterno, e di far aumentare la secrezione di acqua e sali da parte dell’intestino, rendendo la massa fecale più voluminosa e più morbida e quindi più facile da espellere. Questi principi attivi vengono solitamente poco assorbiti nello stomaco e nell’intestino tenue mentre si attivano nell’intestino crasso, dove sono metabolizzati grazie alla capacità della flora batterica di trasformarli in antroni, responsabili delle proprietà lassative. Oltre a questo, la senna svolge un’azione purificante, antibatterica ed antiossidante, utile in caso di colesterolo alto, grazie alla presenza di luteolina che, contrastando l’azione dell’enzima lipasi, diminuisce l’assorbimento dei grassi e aiuta a tenere sotto controllo i valori sanguigni di colesterolo e trigliceridi, pelle impura, per l’azione antiossidante e regolando l’intestino stimola l’espulsione delle scorie e aiuta così a purificare e rigenerare la pelle.

Senna(Cassia angustfolia): controindicazioni

Come tutti i preparati a base di antrachinoni, l’utilizzo prolungato può portare ad assuefazione perché l’intestino smette di funzionare in modo adeguato e la peristalsi si riduce moltissimo, portando all’ impigrimento dell’intestino – condizione nota come “intestino pigro” (le contrazioni peristaltiche necessarie a favorire l’evacuazione potenziate ‘artificiosamente’ attraverso l’utilizzo del farmaco possono compromettere, con il passare del tempo, la funzionalità della muscolatura del colon, che finisce per diventare incapace di contrarsi in autonomia).
Solitamente l’uso della Senna, se effettuato nei giusti tempi e dosaggi, risulta ben tollerato. In caso di sovra dosaggio o particolare sensibilità individuale possono però manifestarsi forti dolori addominali e diarrea con conseguente perdita di liquidi e sali minerali accompagnati dalla comparsa di altri disturbi legati a questa condizione (stanchezza, crampi muscolari, confusione mentale, debolezza). Evitare di fare assumere la Senna a bambini, donne in gravidanza ed allattamento, soggetti che soffrono di disturbi gastrointestinali diversi dalla stitichezza occasionale (colite, intestino irritabile, occlusione intestinale). Particolare attenzione deve essere prestata anche in soggetti con malattie epatiche, renali o cardiache.

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Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione
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