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Cardo mariano(Silybum marianum): Che cos’è,proprietà,benefici e controindicazioni

Cardo mariano(Silybum marianum): Che cos’è?

CARDO MARIANO(SILYBUM MARIANUM): proprietà e benefici

Cardo mariano(Silybum marianum): controindicazioni

Cardo mariano(Silybum marianum): Che cos’è?

Il cardo mariano (Silybum marianum) è una pianta erbacea biennale della famiglia delle Asteracee, presente in tutto il bacino del Mediterraneo. È una pianta con portamento vigoroso, che nel primo anno forma una rosetta basale di foglie e nel secondo anno lo scapo fiorale alto fino ad oltre 150 cm. L’intera pianta è glabra e spinosa. Lo scapo è robusto, striato e ramificato, con rami eretti.

Cardo mariano(Silybum marianum): proprietà e benefici

Il cardo mariano è una pianta officinale, usata per il trattamento delle affezioni a carico del fegato. Per le sue proprietà è usato anche come ingrediente nella preparazione di liquori d’erbe. Il fitocomplesso è stato usato con successo nel trattamento in pazienti affetti da epatite cronica sintomatica, con scomparsa completa dei sintomi clinici, quali astenia, inappetenza, grave meteorismo, dispepsia, subittero, e con normalizzazione delle transaminasi. Gli stessi risultati si possono ottenere nei pazienti sottoposti a pesanti cicli di chemioterapia con gravi alterazioni biumorali e cliniche riguardanti la funzione epatica.

La moderna fitoterapia lo utilizza in decottoo infuso, però con una certa cautela nei pazienti sofferenti di ipertensione, a causa della presenza della tiramina. Un modo di preparare l’infuso è il seguente: portare ad ebollizione un litro di acqua; versare circa 12 grammi di semi di cardo mariano e continuare a far bollire per 15 minuti; spegnere il fuoco, lasciare riposare per 10 minuti ed infine filtrare. Per una tazza grande (400 ml), la dose di semi è pari all’incirca ad un cucchiaino da tè (4.7 grammi).

Dagli acheni del cardo mariano si estrae la silimarina, una miscela di flavonolignani (silibina, silidianina, isosilibina e silicristina) noti per le proprietà depurative e protettive sul fegato. Il cardo mariano viene utilizzato in tutte le epatopatie (alcolichetossicometabolicheiatrogene e croniche) in cui sia rilevato un danno anatomo-funzionale,dato che effettua un’azione rigeneratrice nei confronti della cellula epatica e rende più resistente la cellula nei confronti degli agenti epatotossici. Inoltre è un efficace antiossidante dato che cattura i radicali liberi, così come la sua capacità di rinforzare le pareti dei capillari quindi anche un’azione benefica su circolazione e cuore. Il cardo mariano può causare un leggero rialzo della pressione e ha anche blande doti lassative.

L’utilizzo a scopo terapeutico di questa pianta è noto fin dall’antichità ma l’isolamento e la caratterizzazione dei principi attivi sono stati completati negli anni settanta.

Le radici hanno proprietà diuretiche e febbrifughe. Le foglie hanno proprietà aperitive.

Il cardo mariano è in grado anche di salvare la vita in caso di intossicazione da funghi velenosi,come l’Amanita phalloides.

può quindi essere utile in caso di:

• Cirrosi epatica

• Assunzione prolungata di farmaci

• A chi consuma molto alcool

• A chi fuma molto

• Durante un periodo di detox

• Avvelenamento da funghi

Questo rimedio naturale si trova disponibile sotto diverse forme: tintura madre, capsule e anche polvere (spesso più difficile da trovare).

Cardo mariano(Silybum marianum):controindicazioni

Il cardo mariano è una pianta molto attiva nei confronti del fegato e va usata con cautela. Assolutamente controindicato in caso si soffra di calcoli biliari, al fegato o alla cistifellea.Anche se si soffre di ipertensione è meglio prediligere altri tipi di rimedi dato che il cardo mariano potrebbe favorire, a causa della tiramina in esso contenuta, un certo aumento della pressione sanguigna. In dosi eccessive può dare problemi di tipo gastrointestinale (attenzione all’effetto lassativo) o mal di testa.

A questo link trovate vari prodotti con cardo mariano

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione

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